Ictus emorragico

Il 13% circa degli ictus sono ictus emorragici cioè dovuti alla rottura di un’arteria. Quando l’arteria si rompe il sangue si spande nel tessuto cerebrale circostante comprimendolo e danneggiandolo.

Esistono 2 tipi di emorragia cerebrale:

1. Emorragia intraparenchimale, quando il sangue si spande all’interno del tessuto cerebrale.
La causa più comune di questo tipo di emorragia è la pressione arteriosa troppo alta per lungo tempo che danneggia progressivamente la parete delle piccole arterie profonde fino alla rottura. Questo tipo di emorragia cerebrale colpisce più frequentemente i soggetti anziani. Il medico ti parlerà di emorragia cerebrale in sede tipica. Altre volte invece sempre nei soggetti anziani nei vasi del cervello si deposita una sostanza detta amiloide che rende più fragile le loro pareti determinandone la rottura. Altre volte è dovuta alla rottura di una malformazione artero-venosa, cioè di un nido di vasi malformati e più deboli. In questo caso l’emorragia interesserà le strutture più superficiali del cervello e il medico parlerà di emorragia lobare.
2. Emorragia subaracnoidea, il sangue si spande tra i due foglietti che circondano il cervello l’aracnoide e la pia madre.
Questo tipo di emorragia è dovuta alla rottura di arterie che presentano alterazioni nella loro struttura detti aneurismi. L’aneurisma è una dilatazione a saccoccia della parete del vaso che diventa sempre più debole fino a rompersi. E’ più frequente nei soggetti giovani. L’emorragia subaracnoidea può essere anche la conseguenza di un trauma cranico.

 

Che cos’è un aneurisma cerebrale?
L’aneurisma cerebrale è un’area più debole della parete di un vaso che solitamente aumenta di dimensioni con il passare del tempo.
Quanto è frequente?
Circa l’1.5-3% della popolazione ha o tende a sviluppare nel tempo un aneurisma cerebrale ma solo lo 0.5-3% di questi aneurismi andrà incontro a rottura. La maggior parte degli aneurismi si sviluppa dopo i 40 anni e solo raramente c’è una predisposizione familiare. Sono più frequenti, ma pur sempre rari, in soggetti affetti da altre malattie quali la displasia fibromuscolare, l’arterite e la dissecazione arteriosa. Possono essere dovuti all’uso di sostanze quali amfetamine e cocaina oppure formarsi dopo un trauma cranico importante. Una persona che ha un aneurisma ha un 15-20% di probabilità di averne altri.


Quali sono i fattori che favoriscono la rottura di un aneurisma?   

      • Pressione alta. La pressione alta favorisce la crescita dell’aneurisma rendendo sempre più sottili le sue pareti sino a che non si rompono
      • Forti emozioni. Possono determinare un improvviso e incontrollato rialzo della pressione arteriosa con conseguente rottura dell’aneurisma
      • Alcune sostanze quali efedrina, anfetamine, cocaina aumentano il rischio di rottura dell’aneurisma

Inoltre non tutti gli aneurismi sono uguali perché possono differire per dimensioni, forma e sede. Aneurismi di piccole dimensioni con profilo regolare hanno meno probabilità di rompersi e sanguinare di aneurismi più grossi e irregolari.

Ricordati che un aneurisma che ha sanguinato è a più alto rischio di risanguinare: va trattato il più rapidamente possibile.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Non utilizza cookie di profilazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione "Cookie Policy" Cookie Policy