Ictus ischemico

Rappresenta circa l’87% di tutti i casi di ictus. E’ causato dalla chiusura di un vaso che rifornisce di sangue il cervello dovuta o a un progressivo deposito di grasso all’interno della parete del vaso (aterosclerosi) o all’arrivo di un coagulo che si è per esempio formato all’interno del cuore e da qui si è distaccato raggiungendo un’arteria del cervello.
L’ostruzione del vaso potrà allora essere di due tipi:
  1. Trombosi cerebrale, il vaso viene chiuso da un trombo che si è formato all'interno della sua parete
  2. Embolia cerebrale, il vaso viene occluso da un embolo che si è formato in un'altra parte del sistema circolatorio (di solito il cuore o le grosse arterie della parte superiore del torace o del collo) qui si è rotto e il/i frammenti hanno percorso il sistema circolatorio sino a raggiungere un’arteria del cervello troppo piccola per consentirgli di passare chiudendola.

Si parla poi di infarto cerebrale “silente” quando si documentano alla Tac o Risonanza Magnetica cerebrale delle lesioni dovute alla chiusura di vasi ma che non hanno causato sintomi. L’infarto cerebrale silente è un fattore di rischio per ictus ischemico e, inoltre, l’accumularsi di queste lesioni può portare a un danno cerebrale progressivo.

Si parla poi di ischemia cerebrale transitoria, TIA, quando alla chiusura del vaso segue rapidamente una sua spontanea riapertura e quindi la risoluzione dei sintomi. I sintomi compaiono, come nell’ictus ischemico, rapidamente e altrettanto rapidamente si risolvono.
Nella maggior parte dei casi i sintomi durano meno di 5 minuti, in media 1-2 minuti e solitamente non determinano danni permanenti al cervello. Devono però essere presi molto seriamente perché sono degli importanti campanelli d’allarme per l’ictus ischemico. Vanno considerati alla stessa stregua dell’angina nell’infarto cardiaco!

Riconoscere i sintomi di un TIA e andare subito in ospedale consente di identificarne la causa e di iniziare il trattamento più adeguato prima che si verifichi un danno permanente. Anche il TIA è un’EMERGENZA MEDICA e deve essere affrontato con la stessa rapidità e specificità di un ictus.

Anche se hai già avuto un ictus e riconosci i sintomi di un TIA devi andare subito in ospedale: qualcosa nel tuo trattamento non ha funzionato a dovere!

P.R.E.S.T.O. è un modo semplice per ricordarsi i sintomi principali di un TIA o ictus e che cosa fare.

Perdita di forza a un braccio

  Un braccio è più debole o meno sensibile?

Chiedigli di alzare entrambe le braccia. Un braccio cade?  

Riduzione della vista

Non vede o vede annebbiato in un occhio?

Chiediglielo

Esprimersi o comprendere male

Parla male, incespica nelle parole, non parla, non capisce quello che dici?

Chiedigli di ripetere una frase semplice come “Oggi c’è il sole”.

La ripete correttamente?

Sorriso storto

Ha la bocca storta?

Chiedigli di sorridere. La bocca è storta?

Tempo

Il tempo è cervello!

Hai 4 ore e mezzo di tempo dall'inizio dei sintomi
ma prima si inizia il trattamento maggiore è l'efficacia!

Organizzazione

Chiama SUBITO il 118 e rispondi alle domande dell'operatore.
Arriverà subito un'ambulanza che effettuerà il trasporto rapido del paziente
presso l'ospedale più vicino adeguatamente attrezzato per trattare l'Ictus

 

Altri segni e/o sintomi di un ictus sono:

  • Improvvisa perdita di forza e/o sensibilità alla faccia, a un braccio, a una gamba specie se dallo stesso lato
  • Improvvisa difficoltà a camminare, perdita dell’equilibrio, incoordinazione
  • Improvvisa difficoltà a vedere da un occhio o da entrambi
  • Improvvisa cefalea di grado severo, diversa dal solito

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