Cosa fare

 

Valuta e agisci PRESTO!

Chiama immediatamente  il 118 se sospetti un ictus

 

Una storia vera ...

In un pomeriggio dei primi di novembre Luigi stava passeggiando con la moglie Rita e il cane Teo. Parlavano di figli, di lavori da programmare in casa. Rita gli chiede se è d’accordo ad andare a trovare il figlio Paolo a Certosa il sabato successivo e trascorrere un po’ di tempo con i nipotini. Luigi cerca di rispondere ma ...

Luigi cerca di rispondere ma le parole non escono, scuote vigorosamente la testa per dire sì, gli cade il guinzaglio del cane che teneva nella mano destra e sembra inciampare con il piede destro. Rita si spaventa, cerca di sostenerlo ma Luigi si accascia a terra, cerca di parlare ma Rita non capisce nulla di quello che dice. Ha paura, cosa è successo, cosa fare?

Rita si ricorda di aver ricevuto il mercoledì prima mentre tornava dal mercato un volantino, parlava di ictus, le sembra di ricordare che un gentile signore le avesse spiegato proprio i disturbi che stava accusando in quel momento suo marito e l’avesse esortata a intervenire rapidamente.

 

Rita è agitata, la gente inizia a fermarsi per chiederle se ha bisogno di aiuto. Si ricorda di avere ancora i volantini nella borsa, li cerca e AGISCE PRESTO!

Luigi viene portato in ambulanza al Pronto Soccorso. Arriva in ospedale dopo 20 minuti dall’inizio dei sintomi. Il neurologo conferma il sospetto di ictus, gli controllano la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, il livello di ossigeno nel sangue, la glicemia e gli fanno i prelievi per gli esami del sangue. Viene sottoposto ad una TAC che esclude che si sia rotto un vaso del cervello. Dopo 1 ora dall’inizio dei sintomi inizia la trombolisi, un trattamento con un farmaco in vena chiamato rtPA che serve per riaprire il vaso che si è chiuso. Luigi ha paura ma accanto a lui c’è il neurologo e l’infermiere che gli controllano ogni 15 minuti la pressione arteriosa e l’esame neurologico per vedere se i sintomi migliorano. Gli hanno detto che il trattamento dura un’ora. Sono trascorsi circa 45 minuti quando si accorge che risponde meglio alle domande del neurologo e che riesce a muovere bene sia il braccio che la gamba destra.

E’ finita l’infusione del farmaco adesso parla e si muove, gli sembra di aver vissuto un incubo!

 

Il neurologo spiega a Luigi e a Rita che anche se i sintomi sono passati Luigi deve essere ricoverato in STROKE UNIT , un reparto appositamente dedicato per curare i pazienti che hanno l’ictus.

In reparto Luigi sarà attentamente monitorato (cuore, pressione, respirazione, ossigenazione del sangue, glicemia, temperatura corporea, esame neurologico), verrà valutato se riesce a inghiottire bene e mobilizzato rapidamente fuori dal letto. Gli saranno prescritte tutte le medicine necessarie per mantenere i parametri monitorati normali. Dopo 24 ore dalla fine della trombolisi inizierà una medicina per mantenere più fluido il sangue ed evitare che il vaso si richiuda. Sarà anche sottoposto a tutti gli esami necessari per capire cosa ha causato la chiusura del vaso e prevenire efficacemente un nuovo ictus. In Stroke Unit insegneranno a Luigi e Rita come modificare le loro abitudini per prevenire l’ictus.

 

Materiale informativo e link utili

   
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